Il resto è sfondo, e cambierà…

“Storia della bambina perduta” per chiudere la quadrilogia. Elena Ferrante conclude, con questo ultimo romanzo, il ciclo e la storia dell’amicizia tra Elena e Lila. Storia che arriva, quindi, al capolinea.

Ogni rapporto intenso tra esseri umani è pieno di tagliole e se si vuole che duri bisogna imparare a schivarle”.

Credo sia proprio questo il filo conduttore che da “L’amica geniale” porta alla “Storia della bambina perduta”:
il rapporto tra Lila ed Elena

Lila tornò a fissarmi a bocca socchiusa. Si stava attribuendo, al solito, il compito di ficcarmi uno spillone nel cuore non per arrestarmelo ma per farlo battere più forte. Aveva gli occhi stretti, la grande fronte corrugata. Aspettava la mia reazione. Voleva che strillassi, che piangessi, che mi affidassi a lei.”

… quello tra Elena e il mondo che la circonda …

In quale disordine vivevamo, quanti frammenti di noi stessi schizzavano via come se vivere fosse esplodere in schegge”. Ma… la testa trova sempre uno spiraglio per guardare oltre – sopra, sotto, di lato – dove c’è lo spavento”. E poi “la vita ricominciò, ma come una convalescenza di cui non vedevo la fine”

Mi dicevo: sono un’altra cosa, una cosa che se ne sta nascosta dentro le vene, non ha un nome e aspetta. Però non sapevo cos’era quella cosa e soprattutto non sapevo come poteva essere me; finché Lila mi ha obbligato – non so come dire – a prendermi un po’ di lei […]; così ci siamo mescolati – è stato molto divertente -, e ora non sono quello che ero e non sono nemmeno Lila, ma un’altra persona che piano piano si va precisando”

quello di Lila con il mondo che lei stessa circonda e pensa di poter muovere …

“Lila faticava a sentirsi stabile. Non ci riusciva, non ci credeva. Per quanto ci avesse sempre dominati tutti e a tutti avesse imposto e imponesse un modo d’essere, pena il suo risentimento e la sua furia, lei avvertiva se stessa come una colata, e tutti i suoi sforzi erano, a conti fatti, rivolti soltanto a contenersi. Quando, malgrado la sua ingegneria preventiva sulle persone e sulle cose, la colata prevaleva, Lila perdeva Lila, il caos pareva l’unica verità, e lei – così attiva, così coraggiosa – si cancellava atterrita, diventava niente”

“… Il resto è sfondo, e cambierà…”

annagi